Ministero dei Lavori pubblici

Circolare 20 settembre 1958, n° 3959.
Direzione Generale degli affari generali e del personale - Ispettorato Contratti, Div. 32^ .
Adempimento obblighi assicurativi e previdenziali da parte delle imprese appaltatrici.

 

Questo Ministero con circolari 9 novembre 1948, n° 11907 e 26 agosto 1949, n° 9711, fornì chiarimenti e precisazioni in merito agli obblighi delle imprese aggiudicatarie di opere pubbliche per il versamento dei contributi sociali, assicurativi e assistenziali.

Con successiva circolare in data 15 febbraio 1952 n° 1498, allo scopo di accelerare la procedura per il pagamento delle rate di saldo e dei conguagli revisionali, fu disposto che, trascorso il termine di trenta giorni dalla richiesta della stazione appaltante agli Istituti Assicurativi di cui all'ultimo comma del mod.4 annesso alla circolare 9 novembre 1948, n° 11907, senza che fosse pervenuta risposta circa la regolarità o meno della posizione della impresa nei riguardi degli adempimenti assicurativi, fosse dato senz'altro corso al pagamento, sempreché nulla ostasse sotto ogni altro riflesso. E' ciò presupposto che se uno o più Istituti non avessero dato alcuna comunicazione nel termine suindicato, la posizione dell'impresa avrebbe dovuto ritenersi regolare nei confronti loro.

E' stato ora rilevato che talune stazioni appaltanti, per carenza di personale tecnico o di controllo, comunicano agli Istituti assicurativi percentuali di impiego di mano d'opera spesso ipotetiche e in ogni caso non sempre rispondenti alle specifiche situazioni di fatto: inoltre dette percentuali, nel corso dei lavori, non vengono aggiornate, cosicché è stato constatato che gli Istituti assicurativi stessi invece di esercitare un maggior controllo sulla base dei dati forniti dalle stazioni appaltanti e di quelli indicati dalle imprese appaltatrici si limiterebbero ad aspettare l'ultimazione dell'opera e condizionerebbero poi il rilascio del prescritto certificato di regolarità contributiva al pagamento dei contributi non secondo dati forniti dalle imprese ma secondo quelli approssimativi forniti dalle stazioni appaltanti.

E' evidente che la procedura su accennata crei notevoli difficoltà agli imprenditori per la ritardata riscossione dei loro crediti e per di più finisce per procurare un danno ai servizi con intralcio della definizione delle pratiche e col ristagno di contabilità finali di lavori collaudati. Da ciò derivano ritardi nella eliminazione dei residui passivi.

In considerazione di quanto sopra allo scopo di eliminare i pregiudizievoli inconvenienti accennati, si dispone quanto appresso:

a) le comunicazioni che le Stazioni appaltanti hanno l'obbligo di fare agli Istituti assicurativi e previdenziali debbono avere il precipuo scopo di fornire a questi ultimi gli elementi necessari affinché possa essere esercitata con facilità ed efficacia la loro opera di controllo;

b) le Stazioni appaltanti debbono curare di comunicare tempestivamente all'inizio e successivamente nel corso e alla fine dei lavori la percentuale di mano d'opera, calcolata in riferimento al particolare appalto e alla specifica attrezzatura, tanto tecnica quanto amministrativa, dell'impresa, avvertendo tempestivamente gli Istituti assicuratori ogni qualvolta i dati comunicati non siano stati posti in relazione agli elementi sopraspecificati;

c) le comunicazioni degli Istituti assicurativi in merito ad eventuali evasioni - da effettuare sempre entro trenta giorni dalla richiesta - debbono indicare specificatamente la relativa inadempienza con il rispettivo esatto ammontare in rapporto alla mano d'opera in effetti impiegata dall'impresa nella esecuzione dei singoli lavori.

Nell'eventualità, infine, che venissero rilasciati certificati assicurativi in contrasto coi criteri sopraccennati, si dispone che possa essere dato corso al pagamento delle rate di saldo o di ogni altra spettanza finale all'impresa interessata restando salvo il diritto degli Istituti assicuratori di agire contro l'impresa che risultasse responsabile di inadempienze con la procedura coattiva, a loro disposizione, prevista per gli evasori e gli inadempienti degli obblighi assicurativi.