Regione Autonoma della Sardegna

Circolare n° 13534 del 12 luglio 1985
Assessorato ai Lavori Pubblici.
Sezione contratti ed albo Appaltatori.

L.R. 19.4.1985 n° 5; art. 19 concernente "licitazioni ed opere pubbliche", L.R. 27.4.1984 n° 13 recante "norme per l'iscrizione all'Albo Regionale Appaltatori di OO.PP."; osservanza delle condizioni normative e retributive risultanti dai contratti collettivi di lavoro.

                                                  

                                                     A tutte le Amministrazioni

                                                     ed Enti della Sardegna

 

......Omissis

 

Si coglie l'occasione, infine, per segnalare, negli appalti di OO.PP., la mancata o carente osservanza delle condizioni normative e retributive risultanti dai Contratti Collettivi di Lavoro onde assicurare, oltre un equo ed uniforme trattamento ai lavoratori impiegati nell'esecuzione delle opere di competenza, anche la parità concorrenziale delle imprese aspiranti alle licitazioni di lavori pubblici.

Si dispone, pertanto, che i capitolati speciali, le lettere d'invito o i relativi contratti contengano le seguenti clausole:

1) "Nell'esecuzione dei lavori che formano oggetto del presente appalto, l'impresa si obbliga ad applicare integralmente tutte le norme contenute nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per gli operai dipendenti dalle aziende edili ed affini e negli accordi locali integrativi dello stesso, in vigore per il tempo e nella località in cui si svolgono i lavori anzidetti. La Ditta aggiudicataria si obbliga altresì ad osservare le clausole pattizie Nazionali e Provinciali sulle Casse Edili ed Enti scuola.

L'impresa si obbliga, infine, ad applicare il Contratto e gli accordi medesimi anche dopo la scadenza e fino alla loro sostituzione e, se Cooperativa, anche nei rapporti con i soci.

I suddetti obblighi vincolano l'impresa anche se non sia aderente alle Associazioni stipulanti o receda da esse e indipendentemente dalla natura industriale o artigiana, dalla struttura e dimensione dell'impresa stessa e da ogni altra sua qualificazione giuridica, economica o sindacale"

2) "L'impresa è responsabile in rapporto alla stazione appaltante, dell'osservanza delle norme anzidette da parte di eventuali subappaltatori nei confronti dei rispettivi loro dipendenti, anche nei casi in cui il contratto collettivo non disciplini l'ipotesi del subappalto.

Il fatto che il subappalto non sia autorizzato, non esime l'Impresa dalla responsabilità di cui al comma precedente e ciò senza pregiudizio degli altri diritti della stazione appaltante.

Non sono, in ogni caso, considerati subappalti le commesse date dall'Impresa ad altre Imprese:

a) per la fornitura di materiali;

b) per la fornitura anche in opera di manufatti ed impianti idrici, sanitari e simili che si eseguono a mezzo di ditte specializzate".

3) "In caso di inottemperanza ai suddetti obblighi accertata dalla stazione appaltante o ad essa segnalata dall'Ispettorato del lavoro e dalle Casse Edili, la stazione appaltante medesima comunicherà all'impresa e, se del caso, anche agli Uffici predetti , l'inadempienza accertata e procederà ad una detrazione del 20% sui pagamenti in acconto, se i lavori sono in corso di esecuzione, ovvero alla sospensione del pagamento del saldo, se i lavori sono ultimati, destinando le somme così accantonate a garanzia dell'adempimento degli obblighi di cui sopra.

Il pagamento all'Impresa delle somme accantonate non sarà effettuato sino a quando non sia stato accertato che gli obblighi predetti sono stati integralmente adempiuti.

Per le detrazioni e sospensioni dei pagamenti citati, l'Impresa non può opporre eccezioni alla stazione appaltante, né ha diritto a risarcimento di danni".

                                                            L'ASSESSORE

                                                        (Antonio Maria Pes)